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Taizé

In preghiera nelle fabbriche per superare la crisi

Articolo pubblicato dal Messaggero Veneto il 1 dicembre 2009:

In preghiera nelle fabbriche per superare la crisi

Una fiaccolata attraverserà tutta l’area industriale, poi in una segheria ci sarà la veglia

L’iniziativa è organizzata per venerdì sera a San Giovanni al Natisone da Gruppo ’89, Forania di Rosazzo e Caritas.
Imprenditori, operai, parroci e il vescovo emerito Battisti parteciperanno all’incontro per ridare speranza al distretto

Occorreva che i venti di crisi soffiassero forte sul “triangolo della sedia”, fino a spazzare le risorse e le speranze affinché la fede in fabbrica non fosse un ossimoro, ma diventasse una via per tracciare nuovi progetti di sviluppo. L’idea ha preso forma nei gruppi Caritas impegnati in parrocchia. «Qualche tempo fa eravamo chiamati a sostenere famiglie di extracomunitari che attraversavano difficoltà economiche – spiega Paola Braida che opera nel Gruppo 89 e nella Caritas locale – ora, sempre più spesso, interveniamo a favore di concittadini, nuclei in cui uno dei coniugi, quando non entrambi, è in mobilità, cassa integrazione o, addirittura, senza lavoro».
Le fonti di reddito si stanno via via spegnendo nell’operoso distretto che ha fondato la sua prosperità sulle sedute in legno, ma è il rischio che si perda la speranza a mobilitare le forze che venerdì scenderanno in campo nell’area industriale di San Giovanni al Natisone.
«Faccio parte di un gruppo di persone, una quarantina circa – ragguaglia la Braida – che mensilmente si ritrovano in varie località del Manzanese con una serie di incontri di preghiera sullo stile Taizé. L’incontro di venerdì sarà particolarmente importante: abbiamo contattato gli imprenditori della zona perché volevamo portare la preghiera e la riflessione nelle fabbriche, abbiamo trovato molta disponibilità, alla fine Maurizio Zof, titolare di una Snc che opera in via delle Industrie, e che in due anni è passata da 14 a 4 dipendenti, ci ha dato ospitalità».
L’appuntamento, per tutti coloro che vorranno partecipare all’iniziativa, è fissato per le 20.30 nell’area industriale della Brava da dove partirà una fiaccolata che attraverserà l’area industriale gettando una nuova luce di speranza sul futuro del distretto per arrivare, poi, alla fabbrica di Zof.
«Lì – annuncia la Braida – ci sarà una veglia di preghiera nell’ambito della quale verranno proposti alcuni spunti di riflessione che verteranno sulla necessità di dare dignità all’operaio che è creatore e non schiavo del lavoro, sull’impegno a vedere l’uomo non solo come un consumatore o un produttore ma come una persona che può modificare o migliorare i prodotti, non solo, sarà importante capire che tutti possono dare il proprio contributo e infondere fiducia e speranza nel futuro. Prenderemo in considerazione i dati sull’occupazione, specie quella femminile».
Ci sarà anche un momento dedicato al confronto e alle testimonianze di chi ha saputo guardare oltre la crisi e ricominciare, come un imprenditore di Bolzano la cui azienda di famiglia è stata travolta dalla crisi, ma che ha saputo reinventarsi un’attività e ricominciare.
«Non sarà l’unico appuntamento con la preghiera Taizé nell’area manzanese – assicurano gli organizzatori – ne organizzeremo un altro in primavera, stavolta in un’azienda agricola, per occuparci di un altro comparto che si trova in una situazione di sofferenza, in quell’occasione dovrebbe essere presente anche il vescovo di Udine Bruno Mazzocato».

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