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Home Iniziative MeetinGiovani Liscio, gasato o... impegnato? (1995)

Liscio, gasato o... impegnato? (1995)

Il coraggio di amare oggi
XI MeetinGiovani Dietro allo slogan scelto per l'undicesima edizione, si colloca il tema della responsabilità e del coraggio di mettere in pratica l'amore cristiano, aspetti che vorremmo caratterizzassero la nostra vita. Ancora una volta, il tema ha posto al centro di tutto l'Uomo, la sua vocazione a dare risposte alle cruciali domande di valori, di giustizia, di pace e di libertà. Le prime due parole dello slogan sono una denuncia dello stato di confusione che aleggia in molti ambienti giovanili, dove l'assenza di progetti di impegno e di vita possono portare ad una progressiva chiusura o, al contrario, all'esplosione più incontrollata delle passioni e degli istinti. Quattro sono stati gli ambiti di riflessione: La relazione (= né liscio, né gasato). Riscoprire i rapporti sociali a partire dal nucleo della famiglia, luogo di scambio tra le generazioni (giovani verso adulti e adulti verso giovani). Valorizzare la persona come entità globale per rifiutare gli estremismi: di chiusura o di degenerazione personalistica. La conversione. Atteggiamento interiore che si fa anche annuncio e profezia. È un momento essenziale, un passaggio obbligato che conduce a comportamenti coerenti e in armonia con l'ambiente sociale in cui viviamo. Dare risposta (= "responsabilità"). Rompere il silenzio dell'indifferenza per dare risposte alla naturale vocazione di giustizia, libertà e pace deposta in ogni uomo. La visione planetaria. A 50 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale e dalla riconquistata libertà democratica, è necessario interrogarsi sul senso di "storia" e di "memoria". Per far sì che le attuali e le future generazioni non dimentichino. Relatori: don Oreste Benzi (si autodefinisce "prete di marciapiede", fondatore delle Comunità Papa Giovanni XXIII); Riccardo Bonacina (giornalista, direttore del settimanale "Vita"); Giorgio Lago (direttore de "Il Gazzettino"); Elisabetta Gardini (giornalista moderatrice); Rita Borsellino (sorella dello scomparso giudice Paolo). La settimana precedente il meeting ci ha tragicamente lasciato Alex Langer che, come nel 1990, sarebbe dovuto intervenire al convegno. Durante il meeting si sono svolti i forum con: padre Milani (esperienza del villaggio di pace arabo-israeliano "Nevè-Shalom"); Luca Razza (pluralismo dell'informazione in Italia); Etta Ragusa (La difesa non-violenta in Kossovo, l'esperienza del M.I.R.); Comunità Papa Giovanni XXIII di Reana del Rojale (UD) (l'accoglienza e la condivisione). Un messaggio dalla toccante testimonianza di Rita Borsellino: "Diceva Paolo: "Ognuno nel suo piccolo, ognuno per quel che può, ognuno per quel che sa". Ognuno di noi è importante, ha un ruolo insostituibile, e se non adempirà a questo suo compito, questo compito resterà non svolto, non portato a termine, e saremo responsabili davanti a tutta la società perché l'avremo impoverita".