Carissimo Amico/a,
migliaia di luci si accenderanno nella notte nella “Chiesa della Riconciliazione” allestita nei locali della fiera di Bruxelles. Si alzeranno gioiosi i canti in molte lingue a ricordare il motivo per cui migliaia di giovani si troveranno lì riuniti nella preghiera: a celebrare la presenza nell’umanità del Cristo Risorto, a respirare pensieri d’infinito, a riconfermare il desiderio di unità dei cristiani, a far crescere l’aspirazione profonda alla scelta dei poveri che molti giovani desiderano maturare e tradurre poi nella realtà ecclesiale, sociale e politica del loro paese d’origine.
In questi giorni fervono i preparativi dall’Est all’Ovest d’Europa e abbiamo preso contatti con molti gruppi italiani che come noi si stanno preparando: ci si scambia la gioia e le aspettative dell’attesa e per alcuni la sorpresa di non essere molto numerosi si stempera nella possibilità di viaggiare con altri (noi viaggeremo con Padova e Mantova). Il pellegrinaggio si arricchisce di nuove tappe ed esperienze.
Nel nostro personale bagaglio abbiamo già messo una giornata di riflessione con il teologo Paolo Lorenzon e uno splendido pomeriggio di servizio nella Comunità Arcobaleno di Gorizia: ci attende un “super week-end” a Trieste, per il quale ringraziamo già anticipatamente quanti si sono dati da fare per renderlo possibile.
Dicevamo di voler scoprire, in questa terza tappa, delle vie di speranza (progetti e sogni per creare pace e fiducia fra gli uomini). Dietro le notizie dei fatti di cronaca o dei soliti “sentito dire”, vorremmo conoscere meglio la realtà delle persone che vivono il disagio psichico. Negli ultimi 40 anni, dopo la legge Basaglia, intorno a quella dimensione dell’umanità che chiamiamo follia sono successe molte cose: molto è iniziato tra Gorizia e Trieste.
Proprio nel nostro fine settimana di preparazione all’incontro europeo di Bruxelles avremo la possibilità di ascoltare testimonianze di chi, messa fra parentesi la malattia, ritorna ad essere persona, e di chi con queste persone vive un’incessante avventura di dialogo, di gioia, di fatica, di cambiamento.
N.B. Per i pasti e l’uso dei locali ognuno di noi potrà fare liberamente una offerta.
Quest’incontro costituisce anche una sorta di “prova tecnica” in vista dell’accoglienza che riceveremo nella capitale belga, quindi porta materassino e sacco a pelo per dormire, e confermaci per tempo la tua presenza, telefonando ai numeri riportati su questo volantino, PER FAVORE!!!!!!!!!
“Amare e dirlo con la propria vita, sì amare con la bontà del cuore e perdonare, lì troviamo una delle sorgenti della gioia”
Frère Roger
…BUON AVVENTO A TUTTI !!
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